Preposto: significato, cosa fa e formazione

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Preposto: significato, cosa fa e formazione

In questo articolo andiamo ad analizzare una delle figure più importanti del sistema di prevenzione per la sicurezza in un’azienda: il preposto.

 

 

Preposto: significato e origine

La figura del Preposto per la sicurezza nasce nel 1994 con il D.Lgs. 626.

Nel 1996 una sentenza della Corte di Cassazione sancisce che il preposto è tenuto a collaborare con l’imprenditore e quindi, fare presente le carenze in tema di prevenzione, riscontrate nel luogo di lavoro.

Il Testo Unico 81/08 all’art. 2 definisce (come già previsto dalla 626/94) che il preposto come la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

 

Importanza del Preposto

L’attività di sovraintendere, che caratterizza la funzione del preposto comprende il potere di impartire ordini e istruzioni per regolare l’esecuzione del lavoro altrui, e il controllo affinché tale lavoro venga svolto in sicurezza, utilizzando tutti i necessari e idonei mezzi e dispositivi forniti dal titolare.

Il preposto ha il dovere di vigilare i lavoratori, che osservino le misure di sicurezza e usino i dispositivi di protezione individuale (DPI) e che si comportino in modo da non creare pericoli per sé e per gli altri.

In pratica, deve semplicemente assicurarsi in modo continuo ed efficace che il lavoratore segua le disposizioni di sicurezza impartite ed utilizzi gli strumenti di protezione prescritti.

Egli deve effettuare direttamente, cioè senza intermediazioni di altri, tale controllo; ciò non significa che il preposto non possa allontanarsi dal luogo nel quale opera il lavoratore, né dedicarsi anche ad altri compiti di sorveglianza o di lavoro.

Chi è il Preposto e cosa fa

In gergo il caporeparto, caposquadra, capocantiere, capoturno, capolinea, caposala, capobarca, responsabile, coordinatore, supervisor, team leader, ecc.

Tutti questi sono quasi sempre preposti, la qualifica, quantomeno ai sensi dell’art. 299 del D.Lgs. 81/08, di fatto o di diritto poco importa, la legge non ammette ignoranza.

La nomina del Preposto non è sempre obbligatoria: si tratta di una scelta organizzativa e gestionale del Datore di Lavoro.

preposto chi è

L’obbligo di nominare un Preposto sussiste invece per le seguenti attività:

  • montaggio e smontaggio delle opere provvisionali;
  • costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia o di un cassone;
  • lavori di demolizione;
  • interventi in spazi confinati;
  • installazione di segnaletiche stradali.

Le posizioni di garanzia relative al Preposto gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti al ruolo di Preposto.

Gli obblighi

L’incarico prevede una serie di obblighi in capo al lavoratore che ricopre il ruolo di Preposto, quali:

  • sovraintendere e vigilare affinché i lavoratori rispettino gli obblighi di legge, le disposizioni aziendali e le istruzioni d’uso in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza;
  • informare il più presto possibile i lavoratori esposti a rischi;
  • segnalare tempestivamente al Datore di Lavoro o al Dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei DPI, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifiche durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
  • frequentare appositi corsi di formazione.

La Responsabilità del Preposto

Il Preposto ha responsabilità sia civili che penali.

Il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro prevede per il Preposto sanzioni in caso di violazione degli obblighi previsti a suo carico.

I reati contravvenzionali indicati nel D.Lgs 81/08 per il preposto prevedono:

  • l’arresto da uno a tre mesi;
  • e/o multe che possono variare da € 300 a € 2.000 (questi importi vengono periodicamente variati per adeguarli alla perdita di valore del denaro nel tempo).

Che corso deve frequentare?

Secondo quanto stabilito degli artt. 19 e 37 del D.Lgs 81/08 il preposto deve frequentare appositi corsi di formazione.

L’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 sancisce che la formazione del preposto deve comprendere quella dei lavoratori e deve essere integrata da una formazione particolare, la cui durata minima è di 8 ore e dove devono essere trattate le seguenti tematiche:

  1. principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale;
  2. relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
  3. definizione e individuazione dei fattori di rischio;
  4. incidenti e infortuni mancati;
  5. tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori;
  6. valutazione dei rischi dell’azienda;
  7. individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
  8. modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.

I punti da 1 a 5 di 8 complessivi del corso possono essere appresi attraverso le modalità e-Learning, mentre almeno i restanti 3 punti devono essere trattati in aula.

 

Il nuovo preposto alla sicurezza sui luoghi di lavoro

Aggiornamenti normativi e nuovi obblighi

Lo scorso dicembre è entrata in vigore la legge 215/2021, conversione del D.L. 146/21 che ha introdotto nuove ed importanti novità sulla figura del Preposto e del Datore di Lavoro.

Con questo sezione volgiamo illustrarvi le principali modifiche di questa mini-riforma, che sono già state integrate nel D.lgs.81/08, testo unico sulla sicurezza sul lavoro.

 

La figura del Preposto, individuazione e obblighi

Le nuove disposizioni di legge hanno uno scopo ben chiaro: responsabilizzare al massimo il preposto, rendendolo una figura chiave in materia di prevenzione.

Nell’articolo 18 troviamo la prima modifica, o meglio, integrazione normativa. Per la prima volta viene definito l’obbligo del Datore Di Lavoro nell’individuazione del preposto, e si determina che, l’attività svolta da tale figura, possa essere riconosciuta a livello economico:

“b-bis) individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19. I contratti e gli accordi collettivi di lavoro possono stabilire l’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di cui al precedente periodo. Il preposto non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività;”.

Invece, nell’articolo 19, viene data l’autorità al preposto di interrompere o sospendere le attività lavorative se presenti non conformità ai fini della sicurezza:

“sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di rilevazione di non conformità comportamentali in ordine alle disposizioni e istruzioni impartite dal Datore di Lavoro e dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza della inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti”.

Designazione del Preposto

Come riportato nell’art. 18, si pone a carico del Datore di Lavoro l’individuazione della figura del preposto e ne prevede l’assegnazione formale dell’incarico. L’attribuzione della carica come preposto pertanto non dovrà essere tacita ma dovrà intendersi come atto esplicito.

Tale atto potrebbe essere un documento di qualsiasi natura come:

  • Organigramma aziendale;
  • Funzionigramma;
  • Job descriptions;
  • Sistema di Gestione della Sicurezza;
  • Modello Organizzativo;
  • Nomina

Nella nostra sezione modulistica mettiamo a disposizione la nostra Lettera di incarico per la nomina dei preposti.

La Formazione del Preposto

L’attività formativa dovrà essere rivista entro il 30 giugno 2022. La Conferenza tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, dovrà definire i nuovi parametri per la formazione dei preposti.

Tali parametri dovranno riguardare:

  • durata del corso completo e dei successivi aggiornamenti;
  • contenuti minimi;
  • modalità della verifica finale.

La normativa mette subito in chiaro la modalità di fruizione del corso, definendo obbligatoria la tradizionale presenza in aula. Niente e-learning o aule virtuali per i preposti.

Sono previsti cambiamenti anche sulla durata dell’attestato. L’aggiornamento non sarà più svolto dopo 5 anni, ma dovrà essere effettuato ogni due anni.

Scopri qui sotto le prossime date del corso preposto:

  • Sede: V.le del Lavoro 46 - Ponte San Nicolò (PD) Data e Orario: 17 maggio h 9-16
    Durata: 6 ore Cod. corso: PRE1
  • Preposti – 8 h

    185,00 IVA esclusa
    Sede: V.le del Lavoro 46 - Ponte San Nicolò (PD) Data e Orario: 17 maggio h 9-18
    Sede: Santa Giustina in Colle (PD) Innova, Via dell'Artigianato 55 Data e Orario: 12 aprile h 08.30-17.30
    Durata: 8 ore Cod. corso: PRE0

Quali sono i nuovi obblighi per il datore di lavoro

Come riportato nell’introduzione, in questa revisione del testo unico sulla sicurezza sul lavoro, si prevedono nuovi obblighi a carico del Datore di Lavoro. Oltre a dover designare uno o più preposti per la propria azienda, dovrà svolgere un corso di formazione specifico per il suo ruolo.

La norma equipara i datori di lavoro ai dirigenti, ai preposti e ai lavoratori, che per legge sono già tenuti a svolgere specifici corsi di formazione.

Al momento non possiamo fornire ulteriori informazioni in merito a questo nuovo tipo di attività formativa, in quanto sarà definita e dettagliata nella Conferenza Stato-Regioni che sarà pubblicata entro luglio 2022.

 

Di |24 Maggio, 2022|Preposti e Dirigenti|

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