Nell’ambito dei lavori in quota – ovvero quando il lavoratore ha rischio di caduta da almeno 2 metri rispetto a un piano stabile – entrano in gioco i DPI anticaduta, ovvero i Dispositivi di Protezione Individuale utilizzati per prevenire le cadute dall’alto.

Questi dispositivi non sono semplici strumenti di sicurezza: sono dispositivi salvavita. Proprio per questo motivo la normativa impone obblighi precisi sul loro utilizzo e sulla verifica DPI anticaduta che richiede una corretta manutenzione nel tempo.

Molte aziende si concentrano sulla formazione per l’utilizzo dei DPI di terza categoria anticaduta, ma attenzione a non sottovalutare un aspetto fondamentale: la revisione DPI anticaduta periodica deve essere effettuata da personale competente e formato con un apposito corso verifica DPI anticaduta.

 

 

Obbligo di verifica DPI anticaduta: cosa dice la normativa

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce chiaramente che i DPI devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e sottoposti a controlli regolari. In particolare:

  • l’art. 77 impone al datore di lavoro di garantire manutenzione, riparazione e sostituzione dei dispositivi;
  • il Regolamento UE 2016/425 classifica i DPI anticaduta come dispositivi di III categoria (cioè ad alto rischio);
  • le norme tecniche (come EN 365) prevedono una verifica periodica DPI anticaduta da parte di una “persona competente”.

Questo significa che la semplice consegna dei DPI ai lavoratori non è sufficiente: è necessario strutturare un sistema di controllo, con registri, schede e tracciabilità delle verifiche.

 

Verifica DPI anticaduta: chi deve farla

La normativa distingue chiaramente due livelli di controllo:

  • controllo pre-uso, effettuato dal lavoratore prima di ogni utilizzo;
  • ispezione periodica DPI anticaduta, eseguita da una persona competente.

La “persona competente” è una figura che deve avere una formazione specifica sui dispositivi anticaduta, sui materiali e sui criteri di valutazione dei difetti. Non si tratta necessariamente di un ente esterno: può essere anche una risorsa interna all’azienda, purché adeguatamente formata.

 

Corso per addetti alla verifica DPI anticaduta: a cosa serve

Il corso verifica DPI anticaduta è pensato per formare figure in grado di effettuare controlli corretti e documentati sui dispositivi.

Il percorso formativo approfondisce:

  • normativa di riferimento e obblighi del datore di lavoro;
  • caratteristiche tecniche dei DPI anticaduta;
  • criteri di controllo visivo e funzionale;
  • gestione della documentazione e delle schede di verifica;
  • individuazione dei difetti che rendono il DPI non utilizzabile.

L’obiettivo è fornire competenze pratiche per eseguire una verifica periodica DPI anticaduta conforme alle norme, riducendo i rischi e tutelando l’azienda anche dal punto di vista legale.

 

Formazione DPI anticaduta: lo step da non sottovalutare

Molte aziende hanno già formato i lavoratori sull’utilizzo dei DPI. In questi casi è importante ricordare che la formazione all’uso non sostituisce la formazione sulla verifica.

Se stai cercando un corso di addestramento DPI anticaduta, approfondisci anche la formazione DPI di terza categoria, dedicata all’utilizzo corretto dei dispositivi anticaduta.

 

Corso verifica DPI anticaduta: durata e caratteristiche

Il corso proposto da INNOVA ha una durata di 8 ore e si sviluppa tra teoria e pratica, con esercitazioni su DPI reali.

Durante la formazione vengono simulate attività concrete di controllo, inclusa la compilazione della scheda verifica DPI anticaduta, per permettere ai partecipanti di applicare subito quanto appreso.

Non è previsto aggiornamento obbligatorio, ma è consigliato mantenere sempre aggiornate le competenze in base all’evoluzione normativa e tecnica.

 

 

Perché formare un addetto interno alla verifica DPI anticaduta

Affidarsi a personale interno formato per la verifica dei DPI anticaduta offre diversi vantaggi:

  • maggiore controllo sulla sicurezza aziendale;
  • gestione più rapida delle verifiche periodiche;
  • riduzione del rischio di utilizzo di dispositivi non idonei;
  • miglior organizzazione della documentazione e dei registri.

Inoltre, avere una figura competente permette di intervenire tempestivamente in caso di anomalie o dubbi sullo stato dei dispositivi.

Revisione periodica DPI anticaduta: ogni quanto va fatta

Ricordiamo che la revisione periodica dei DPI anticaduta deve essere effettuata con cadenza almeno annuale (12 mesi), come indicato dalla norma EN 365 e dalla nota informativa del fabbricante.

Tuttavia, la periodicità della verifica DPI anticaduta può variare in base a diversi fattori: frequenza di utilizzo, condizioni ambientali (umidità, agenti chimici, esposizione al sole) e tipologia di attività svolta. In presenza di utilizzi intensivi o condizioni gravose, è consigliabile ridurre gli intervalli di controllo.

Scadenza dpi anticaduta

I DPI anticaduta hanno una “scadenza” definita da due parametri:

la vita utile massima (stabilita dal produttore, solitamente tra 5 e 10 anni dalla data di produzione o primo utilizzo) e la revisione periodica obbligatoria (da fare almeno ogni 12 mesi da parte di una persona competente).

 

Corso verifica DPI anticaduta: affidati a INNOVA Formazione

corso verifica dpi anticaduta padova

 

INNOVA Formazione organizza corsi specifici per la verifica DPI anticaduta, rivolti ad aziende che vogliono gestire in modo corretto la sicurezza nei lavori in quota.

Grazie a docenti con esperienza sul campo e a un approccio pratico, il corso permette di acquisire le competenze necessarie, immediatamente applicabili nella realtà delle operazioni lavorative.

 

 

Il corso per addetti alla verifica dei DPI anticaduta di INNOVA

La lista nozioni predisposta da INNOVA con gli argomenti che saranno trattati durante il Corso con tutti i riferimenti normativi:

CORSO PER ADDETTI ALLA VERIFICA DEI DPI ANTICADUTA – 8 ore

Modulo 1 – Quadro normativo (1,5 h)

  • D.Lgs. 81/2008: Titolo III Capo II (uso DPI, artt. 74-79), Titolo IV (cantieri) e obblighi di manutenzione/controllo. Art. 77 c.4 lett. a) e b): obbligo del datore di lavoro di mantenere i DPI in efficienza e di provvedere alle riparazioni/sostituzioni
  • Regolamento (UE) 2016/425 sui DPI: categoria III per gli anticaduta, marcatura CE, dichiarazione di conformità
  • Nota informativa del fabbricante (art. 75 e Allegato VIII D.Lgs. 81/2008): valore vincolante delle istruzioni, periodicità delle verifiche e durata di vita indicata dal produttore
  • Norme tecniche armonizzate: EN 361 (imbracature), EN 354/355 (cordini ed assorbitori), EN 360 (retrattili), EN 363 (sistemi di arresto caduta), EN 365 (requisiti generali di marcatura, uso, manutenzione, ispezione periodica)

Fonte normativa: i riferimenti agli articoli sopra (D.Lgs. 81/2008 e Reg. UE 2016/425) sono certi. Le specifiche tecniche delle singole norme EN andrebbero verificate sulle edizioni vigenti acquistate (UNI/CEI), che non posso citare puntualmente.

Modulo 2 – Ruoli e responsabilità (0,5 h)

  • Distinzione tra controllo pre-uso (utilizzatore) e ispezione periodica formale (persona competente)
  • Definizione di “persona competente” secondo EN 365: soggetto designato dal fabbricante o dal datore, con formazione adeguata, che non necessariamente coincide con un ente terzo
  • Periodicità: regola generale almeno annuale salvo diversa indicazione del fabbricante; criteri per intensificare la frequenza

Modulo 3 – Conoscenza dei dispositivi (1,5 h)

  • Anatomia e componenti di imbracature, cordini con assorbitore, dispositivi retrattili, connettori
  • Materiali (poliammide, poliestere, fibre ad alto modulo), comportamento e degrado
  • Lettura della marcatura e dell’etichetta: matricola, data di fabbricazione, norma di riferimento, scadenza

Modulo 4 – Tecniche di controllo pre-uso (1 h)

  • Checklist visiva e tattile prima di ogni utilizzo
  • Difetti che impongono la messa fuori servizio immediata
  • Verifica post-caduta: fuori uso obbligatorio del dispositivo coinvolto

Modulo 5 – Ispezione periodica della persona competente (2 h)

  • Metodologia sistematica di ispezione per tipologia
  • Criteri di accettazione/rifiuto: tagli, abrasioni, bruciature, contaminazioni chimiche, corrosione metalli, funzionamento meccanismi retrattili
  • Gestione documentale: registro/scheda di ispezione per ciascun DPI, tracciabilità, cartellino o tag di esito
  • Stoccaggio, trasporto, pulizia e manutenzione corretti

Modulo 6 – Esercitazione pratica (1 h)

  • Ispezione guidata su DPI reali, inclusi campioni con difetti
  • Compilazione di una scheda di ispezione

Modulo 7 – Verifica finale (0,5 h)

  • Test di apprendimento e discussione